1. La nostra Comunità è ortodossa; seguiamo il minhag (rito) sefardita; tuttavia non vi sono problemi per le persone che desiderano celebrare una ricorrenza a Venezia, purché la loro ebraicità sia attestata da un Rabbinato ortodosso riconosciuto.
2. A Venezia ci sono cinque sinagoghe di differente ampiezza. Per l’uso delle sinagoghe non si devono seguire regole particolari a parte quelle che derivano dal fatto che sono sinagoghe ortodosse. Durante i matrimoni tuttavia, le donne sono dispensate dall’utilizzare la galleria loro riservata e tanto gli uomini che le donne possono stare nella medesima sala, su lati opposti.
3. La cerimonia si svolge in ebraico.
4. Per i matrimoni la Comunità dà in uso la chuppah (che è antica e preziosa), il bicchiere da quiddush in argento (che fa parte della nostra collezione) e il bicchiere da rompere alla fine della cerimonia.
5. La Comunità può fornire una ketubbah stampata.
6. La data del matrimonio va fissata in accordo con il Rabbino il quale terrà conto dei periodi dell’anno nei quali, secondo la Legge ebraica, la cerimonia non può avere luogo e di qualsiasi altro possibile impedimento.
7. I servizi comprendono: la pulizia della sinagoga prima e dopo la cerimonia, il servizio di sicurezza all’ingresso della sinagoga per tutta la durata della cerimonia, l’uso dei locali del Centro Comunitario, le spese telefoniche, postali, di fax, ecc., il controllo e la verifica della validità dei documenti da parte del Rabbino, il bagno rituale per la sposa, l’officiatura della cerimonia da parte del Rabbino e del Hazzan, la ketubbah stampata, l’allestimento della chuppah. Saranno invece quantificati a parte, secondo le esigenze di ogni richiedente, altri servizi.
8. È buona usanza che gli sposi o i genitori dei giovani offrano un quiddush ai loro invitati nel Centro Comunitario che è a pochi passi dalle sinagoghe. Nella sala del Centro (che può contenere circa 100 persone e altrettante il giardino accanto) è possibile allestire anche un pranzo preparato secondo le regole della kasherut. Le tariffe variano a seconda del numero delle persone invitate e del tipo di rinfresco che si vuole offrire.
Regole per la celebrazione dei matrimoni
1. Per rispettare le regole della halakah, il rabbino di Venezia richiede i seguenti documenti:
a) certificato di un Rabbinato ortodosso che attesti che lo sposo e la sposa sono ebrei e sono membri di una Comunità (l’appartenenza a una Comunità ortodossa rende le procedure più semplici);
b) ketubboth dei matrimoni dei genitori degli sposi;
c) te, dhath rawquth, ossia certificato che attesta che gli sposi non hanno precedenti legami matrimoniali, compilato da un Beth-Din ortodosso.
2. Se gli sposi hanno la cittadinanza italiana il matrimonio celebrato nelle nostre sinagoghe può avere, a richiesta, anche effetti civili.
3. Il Rabbino e il Hazzan possono agire da testimoni agli effetti rituali. Altri testimoni dovranno, in ogni caso, essere shomerè mitzwòth.
4. Per quanto riguarda il miqwe, la futura sposa può farlo qui o presso altra Comunità: in questo caso deve portare un certificato, con la data di 4 giorni al massimo prima della cerimonia, che attesti che la mitzwah è stata compiuta. |